B come bagaglio
Leggevo alla voce B come bagaglio il saggio sull’arte del viaggiare scritto da Anna Maspero (un bel volumetto dal titolo “A come Avventura”) e in poco tempo, saltando qua e là, ho finito per divorarmi l’intero libro: appassionante, onesto, scritto benissimo e i cui proventi sono devoluti a una onlus che tutela i diritti dei bambini nel mondo. Insomma, una bella scoperta questo testo e nella parole della sua autrice, Anna – conosciuta “di persona” solo qualche mese fa all’evento sui viaggi in rete che ho moderato a Roma – viaggiatrice instancabile e appassionata, mi sono ritrovata in pieno. Leggete un po’ qui, il capitoletto si intitola: viaggio intorno alla mia camera e spedizione notturna attorno ala mia libreria. Alzi la mano chi non ci si riconosce….
“La mia geografia del mondo, prima di acquisire la consistenza del reale, si è formata sulle pagine di Salgari, Kipling, Defoe, London e Stevenson. Grandi scrittori capaci di fare volare l’immaginazione del lettore trasportandolo altrove in un attimo, perché, come scrive Emily Dickinson <non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane>. I miei primi viaggio sono stati quelli immaginari nell’India di Tremal Naik e nella Malesia di Sandokan (…) Un giorno, quando l’avventura per me era solo un sogno ad occhi aperti attraverso i reportage delle prime riviste di viaggio, scrissi nelle pagine del mio diario i nomi dei luoghi di cui avevo letto e dove sarei andata “da grande”. Era un lungo elenco di cui ricordo distintamente Timbuctu, Trebisonda, Samarcanda e Machu Picchu… il viaggio si nutre di sogni e qualche volta i sogni si avverano”.
Allora: vi ci ritrovate? Per quanto mi riguarda firmo, confermo e sottoscrivo tutto!
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- Pubblicato:
- Novembre 30, 2008 / 1:56 p11
- Categoria:
- Libri in valigia

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